Come fotografare l’Aurora Boreale!

Oggi rispondo ad una delle domande che mi vengono fatte di continuo: Come si fanno le foto notturne? Ve lo spiegherò attraverso qualche mio scatto dell’Aurora Boreale, dello scorso febbraio, durante il mio incredibile viaggio in Lapponia con il grande fotografo Stefano Tiozzo.

Fotografare l’Aurora Boreale, o comunque far foto di notte, alle stelle, alla luna, non è così difficile come può sembrare, ma richiede qualche piccola accortezza e nozione di fotografia notturna, anche se vedremo che il più del lavoro lo fa il tipo di attrezzatura.
Vediamo insieme qual è il tipo di attrezzatura necessaria.

ATTREZZATURA NECESSARIA

▪ Una Reflex di buon livello che regga bene gli ISO alti, per evitare il rumore digitale.

▪ Un buon treppiede, che sia stabile in caso di vento forte.

Scatto remoto, attraverso un telecomando con il cavo o infrarossi, o se la vostra macchina lo permette attraverso l'app sul cellulare. Per evitare anche le più piccole vibrazioni.

Obiettivo grandangolare luminoso, f1.4, f1.8 o f2.8 sono l’ideale.

Batterie di scorta: al freddo le reflex, o comunque tutti i dispositivi elettronici consumano molto di più rispetto alle temperature “normali”. Meglio averne un paio in più piuttosto che rischiare di non poter fare foto! Meglio se originali, e mi raccomando, tenetele al caldo in una tasca interna della giacca o dello zaino.

Involucro per reflex o “sacchetto di plastica”: serve a proteggere la macchina fotografica in caso di pioggerella o nevischio.

Abbigliamento termico adatto a temperature anche molto basse. Mi è capitato di fotografare anche a -35/-40°, e vi assicuro che non era piacevole.

Torcia normale o torcia frontale da mettere in testa, utile per vedere dove state camminando al buio, per impostare la vostra reflex, e se vi capita di non vedere l’aurora, come successo a me in islanda, potrà esservi utile per fare giochi di luci con i vostri scatti.

MITI E LEGGENDE

Prima di cominciare la parte tecnica vi racconto qualche storiella sulla Dama Verde, che ormai da secoli, se non da millenni affascina l’uomo che ha la fortuna di ammirarla.
Nel corso dei secoli sono tantissime le storie e le leggende su di lei.


Fuochi della volpe

In Finlandia, l’Aurora Boreale si chiama “revontulet” termine che tradotto letteralmente significa “fuochi della volpe”. Il nome deriva da un antico mito secondo il quale l’aurora boreale (o luci del nord, come vengono comunemente chiamate nel Nord Europa) fosse in realtà causata da una volpe magica. Secondo l’antica storia, la volpe, trovandosi in tremendo ritardo per l’annuale festival invernale, correva veloce fra le montagne imbiancate di neve quando, ad un tratto, si stancò di tenere in alto la coda. Successe così che ad ogni passo la coda della volpe, urtando la coltre di neve, provocava delle scintille che volando in alto verso il cielo diedero vita all’aurora boreale, o meglio, ai fuochi della volpe!


Fertilità e buona sorte

In alcune culture l’Aurora Boreale è anche collegata al mito della fertilità. Ancora oggi esistono infatti delle popolazioni che credono che un bambino concepito sotto l’aurora boreale sarà per sempre baciato dalla fortuna e dalla buona sorte.


Partita di calcio nei cieli nordici!

Moltissime popolazioni eschimesi in Groenlandia credono invece nel mito secondo il quale l’aurora boreale sarebbe causata dagli spiriti dei morti che giocano a palla nel cielo con la testa o il teschio di un tricheco.


Walchirie

Secondo i Vichinghi norvegesi i colori delle aurore non erano altro che il sole riflesso dagli scudi delle Walchirie. Esse erano le vergini mandate in battaglia da Odino perché scegliessero gli eroi che dovevano morire e li conducessero nel Valhalla.


Angeli danzanti

Una vecchia leggenda popolare in Islanda ci racconta di angeli che ballano in paradiso, creando così con i loro vestiti queste magnifiche forme di luce nel cielo.


Foto di @StefanoTiozzo
METEO E ATTIVITÀ SOLARE

Prima di uscire a far foto di notte o all’Aurora Boreale vi consiglio assolutamente di guardare il meteo: è necessario un cielo completamente buio (meglio senza luna, sarebbe troppo luminosa), un cielo sereno e lontano dall’inquinamento luminoso della città. Nelle zone interne risulterà più semplice trovare un cielo senza nuvole rispetto alle zone costiere in quanto, queste ultime, sono zone umide, con meteo instabile e spesso nuvolose. È anche vero però che sulla costa il meteo cambia nel giro di 5 minuti, e come è successo a me l'ultimo di Gennaio a Capo Nord, nonostante il cielo nuvoloso, seppur poco, l’Aurora è riuscita a manifestarsi.

Perciò se volete fotografare l’Aurora Boreale sul mare munitevi di tanta pazienza!
L’Aurora Boreale è possibile vederla guardando verso nord, ma se ti trovi in Lapponia come me, nel cosiddetto “ovale dell’Aurora”, ti basterà semplicemente alzare lo sguardo al cielo.
Nel caso ti trovassi alla Svalbard, dovrai guardare a Sud.
Un altro fattore importante è l’attività solare. Monitorare l’attività solare prima di uscire è abbastanza fondamentale per risparmiarvi soprattutto un viaggio a vuoto, e prender freddo per nulla.

Due sono i dati da tenere in considerazione:
▪ L’indice Kp (k planetario) che indica l’intensità;
▪ L’indice G (tempesta geomagnetica)

Il k planetario, più comunemente conosciuto con “attività solare”, viene misurato su una scala da Kp0 a Kp9.
Da (0-1), l’Aurora non sarà visibile a occhio nudo, ma probabilmente con tempi lunghi impostati sulla vostra Reflex, riuscirete a catturarla. Da un indice di valore 3 in su, l’Aurora inizierà a manifestarsi in tutto il suo splendore.

Se l’attività non è alta e l’aurora è debole, probabilmente ad occhio nudo la vederete di colore bianco.
Se, al contrario, l’attività è alta e l’aurora forte, la vedrete di un bellissimo colore verde accesso. Se l’aurora è molto forte riuscirete a vedere anche le colorazioni viola, blu e addirittura rosa!
L’aurora più rara da vedere è quella di colore rosso.

Per le previsioni dell’attività solare, potete affidarvi a diversi siti o app sul vostro smartphone, tenendo presente che non sono precise al 100%, e l’unico modo per scoprire se la serata è quella giusta, uscite fuori e restate con il naso all’insù (ricordando di coprirlo bene!!).
Vi consiglio 2 dei siti con relativa app da scaricare, che ho utilizzato sia in islanda che in Lapponia:
Aurora Forecast
My Aurora Forecast & Alerts

CONDIZIONE FISICA E ABBIGLIAMENTO TERMICO

Fotografare in inverno, a temperature rigide, non è semplicissimo se non si è un minimo abituati dal punto di vista fisico e accessoriati di un buon abbigliamento.
Per quanto riguarda le temperature in Islanda, così come in Lapponia sia finlandese che norvegese, si consiglia di equipaggiarsi con indumenti adeguati, imbottiti e antivento (scarponi caldi con doppio paio di calzettoni, intimo termico, calzemaglie, giacca a vento impermeabile, cappello di lana con paraorecchi, guanti, sciarpa o passamontagna) durante le attività all’aperto.

Per chi come me, avrà particolare interesse all’aspetto fotografico, consiglio vivamente dei sotto-guanti sottili che permettano di manovrare i comandi della Reflex senza patire il freddo alle dita. Abbiate particolare cura nel coprire mani e piedi, che sono gli unici punti dove potrete realmente sentire freddo.

Gli scaldamani istantanei sono un ottimo presidio da portare con sé in caso di necessità.
In Lapponia finlandese, dove le temperature possono raggiungere i -40°, consiglio di affittare tute termiche speciali appositamente studiate per questi climi, comprese di scarponi. E di acquistare delle moffole (che non consiglio per chi deve far foto).

Ora che siete ben coperti, siete pronti a uscire a caccia della Dama Verde.
Vediamo insieme come impostare la nostra macchina!

COME FOTOGRAFARE L'AURORA: IMPOSTAZIONI

Prima di tutto vi consiglio di sistemare qualche importante impostazione della macchina fotografica: questo vi farà risparmiare tempo prezioso nel caso in cui Mamma Aurora vi coglierà di sorpresa.
Formato di scatto RAW, maggiore qualità e maggiori dettagli per la post produzione.
Bilanciamento del bianco, che consiglio di lasciare su AWB, e lasciar scegliere alla fotocamera il bilanciamento migliore. Se vi trovate completamente al buio non avreste bisogno di modificare la gradazione dei kelvin.

Bene, ora che siete pronti, possiamo uscire!
La prima cosa fondamentale da fare, è trovare un buon punto dove poter fotografare l’Aurora Boreale, e se è vero che l’occhio vuole la sua parte, una buona inquadratura, renderà ancor più stupefacente la vostra foto.
Un soggetto da mettere in primo piano sarebbe l’ideale, come per esempio un ruscello, un pino, un ponticello, o come qui in foto il monumento "I Bambini del Mondo" a Capo Nord.

Una volta posizionato il vostro treppiede, una cosa fondamentale è sistemare la messa a fuoco, che consiglio di fare su infinito e rigorosamente in modalità manuale.
Ci sono molti modi per farlo e, tra questi, l’utilizzo del simbolo dell’infinito sulla ghiera dell’obiettivo. Fai attenzione però che non sempre è perfettamente corrispondente. Se la tua fotocamera ha il Live View, come Stefano Tiozzo mi ha consigliato, usatelo. Io mi sono trovato benissimo e nel giro di qualche minuto avevo individuato il mio infinito. In pratica punti un oggetto luminoso, ad esempio una stella o più facilmente un lampione in lontananza, una targa di un’auto illuminata, che grazie al Live View potrai ingrandire. Dopodiché giri la ghiera e aggiusti il tutto fino a quando non hai il punto di messa a fuoco migliore (che non sempre corrisponde al simbolo dell’infinito che ti appare sullo schermo). L’oggetto in questione deve apparire come un puntino preciso. A questo punto il fuoco c’è; attenzione però a bloccare il tutto (anche con dello scotch), dato che un minimo movimento potrebbe portarti fuori fuoco.
Il più su come fotografare l’aurora boreale è andato!

Una volta sistemata la vostra macchina fotografica sul cavalletto, controllate sul vostro obiettivo se è presente lo stabilizzatore d’immagine e in tal caso disattivatelo.
Attivate l’opzione per lo scatto remoto, o molto banalmente l’autoscatto, che vi eviterà i più piccoli disturbi di mosso.

E ora vediamo come giocare con i fantastici 3: apertura focale, tempi di scatto e ISO.
Apertura focale (diaframma: f sulle vostre macchine) impostata al valore più basso del vostro obiettivo, possibilmente un grandangolare piuttosto luminoso, almeno 2.8, anche se con un 3.5 sono riuscito ad ottenere ottimi scatti.

A questo punto mancano solamente due parametri fondamentali da impostare: i tempi di scatto e gli ISO. Come fotografare l’Aurora Boreale? Ci sono due modi per farlo:
Tempi lunghi, tra i 15 e i 20 secondi e ISO bassi, tra gli 800 e i 1.000, per cogliere il movimento dell’Aurora e avere l’effetto ‘pennellata’ verde brillante nel cielo. Questa impostazione ve la consigliamo se l’aurora non è particolarmente intensa. (vedi foto)

Tempi brevi, tra i 4 e gli 6 secondi e ISO alti, tra i 2.500 e i 3.200 (verificate prima che la vostra reflex regga gli ISO così alti), per cogliere la forma reale dell’Aurora e i suoi raggi. Questa impostazione ve la consigliamo se l’aurora è molto forte e si muove rapidamente nel cielo. (vedi foto)

Attenzione a non superare mai i 25 secondi di scatto, oltre questo limite, a primo impatto, le stelle risulteranno mosse e non perfettamente a fuoco. In realtà non sono mosse ma la macchina fotografica ne ha colto il movimento causato dalla rotazione terrestre.

Altro problema è se si fotografa con la presenza della Luna. Tenete presente che la luce della Luna influenza molto sull’illuminazione del paesaggio circostante, permettendoti di ottenere scatti con il paesaggio ben illuminato senza dover ricorrere a tempi lunghi. Consiglio di scattare intorno ai 2-3 secondi a ISO 800 e f3.5 (o il valore più basso del vostro obiettivo).

Ora siete pronti a scattare e immortalare quanto di più bello i paesi del Nord possano regalarci. I parametri che vi ho dato non sono legge, ognuno a seconda della foto che ricerca, può alterare tempi e iso a suo piacimento.
Con l’Aurora potete sbizzarrirvi, ma mi raccomando solo a non perdere la messa a fuoco!

CONSIGLI PRATICI

Quanto durano le batterie della reflex quando le temperature sono così basse? Uno dei punti più dolenti quando si viaggia nell’Artico in inverno è proprio questo.
Il primo consiglio che posso darvi, il più scontato, è quello di partire con abbastanza batterie di scorta. Io ad esempio ne ho 5 per la reflex, e 4 per la GoPro.
Un altro consiglio è quello di acquistare le batterie originali in quanto durano molto di più rispetto a quelle non originali.

Le batterie che non verranno subito utilizzate, bisogna tenerle al caldo in una tasca della giacca, o meglio ancora dentro lo zaino, magari avvolte in un asciugamano.

È importantissimo fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Lo sbalzo da freddo a caldo e viceversa farà formare della condensa sia all’interno della macchina fotografica sia nell’obiettivo e questo potrebbe impedirvi di fare foto per ore o addirittura giorni. Per evitare che ciò accada è sufficiente far acclimatare un po’ la fotocamera, perciò quando uscite per la vostra sessione fotografica aspettate un po’ prima di estrarla dallo zaino e, quando avete finito, richiudete bene sia la reflex che l’obiettivo nel loro apposito zaino prima di salire in auto o entrare in un posto caldo e cercate di mantenerlo ad una temperatura costante. Evitate di aprire lo zaino per almeno un’oretta.
Un consiglio prima di rientrare al caldo, è quello di estrarre le schede di memoria e le batterie, così da poterle ricaricare.
Nello sfortunatissimo caso in cui vi si dovesse formare della condensa sull’attrezzatura la cosa migliore da fare è di asciugare tutto con un panno per più volte, facendo particolare attenzione anche al vano delle batterie, e di non togliere assolutamente l’obiettivo dal corpo macchina altrimenti la condensa si formerà anche all’interno della reflex.

CURIOSITÀ E POST PRODUZIONE

Dopo aver imparato a fotografare l’Aurora Boreale, è necessario sapere che le foto che verranno non corrispondono alla realtà, o meglio, lo spettacolo che si terrà sopra la vostra testa non è quello che si vede nelle vostre foto e video.
Se l’attività non è alta e l’aurora è debole, probabilmente ad occhio nudo farete fatica a vederla, e solo grazie a tempi lunghi riuscirete a coglierne luci, colore e movimento.
Inutile dire che una volta tornati a casa qualche ritocchino con Adobe Lightroom© o Photoshop© è necessario farlo!
Qui sotto trovate un esempio di foto: in alto l’aurora così come la si vede con il raw della foto realmente scattata e in basso la stessa foto come l’ho pubblicata. Dati di scatto: ISO 800 – 10 mm – f3.5 – 20 sec.

Un consiglio utile da fotografo, viaggiatore, ma prima di tutto sognatore?
Una volta scattata qualche foto, buttatevi per terra, sulla neve, da solo o in compagnia del vostro/a compagno/a e godetevi lo spettacolo sopra i vostri occhi.

Mi ricordo la prima sera in Lapponia, eravamo io e Stefano Tiozzo, che decidemmo di uscire in perlustrazione senza attrezzatura. Eravamo immersi nel buio, sotto i nostri piedi un fiume ghiacciato ricoperto di neve, sopra le nostre teste, c’era lei in tutto il suo splendore, Stefano si girò verso di me e disse
"Caro Ste, di questa aurora ne avremmo un ricordo solo noi, e rimarrà nel nostro cuore e nei nostri occhi!"

Ricordate che le migliori fotografie sono quelle scattate con gli occhi e che rimangono impresse nella memoria e nel cuore per sempre!





Stefano Renò

Graphic & Web Designer My Job. Travel Photographer My Life!